mercoledì 10 luglio 2013

Radicali liberi, antiossidanti e integratori



I radicali liberi sono molecole o atomi dotati di grande reattività: per chi si ricorda gli studi di chimica, il radicale libero è dotato di un elettrone spaiato, che funge da “gancio” per legarsi ad altri atomi e molecole, rendendolo molto attivo e dalla vita molto breve, poiché tende a combinarsi velocemente con altri atomi e molecole. I radicali liberi si formano normalmente durante numerosi processi chimici che avvengono a livello molecolare, e possono originarsi anche grazie alla luce e al calore.
Perché si parla tanto di radicali liberi? Essi sono responsabili del processo di ossidazione (cioè dell’invecchiamento) delle cellule del nostro corpo: alterano la funzionalità delle nostre molecole biologiche e possono anche danneggiare il materiale genetico delle cellule, impedendo loro di moltiplicarsi correttamente. Il nostro organismo dispone di alcune difese, che consistono in sostanze che vengono prodotte dal corpo o elaborate a partire dagli alimenti che assumiamo. Tali sostanze sono i famosi antiossidanti. Per questo è importante una dieta che tenga in considerazione la difesa contro l’invecchiamento cellulare.
Come possiamo proteggerci dai radicali liberi? La maggior parte delle sostanze antiossidanti sono presenti negli alimenti di origine vegetale, come la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E. Sono importanti anche altre sostanze, che non sono vitamine ma aiutano le vitamine ad esplicare la loro funzione di protezione dell’organismo: parliamo dei flavonoidi, sostanze presenti nelle verdure e nella frutta che hanno importanti proprietà anche nella prevenzione dei tumori, e di alcuni minerali indispensabili al nostro organismo come magnesio, selenio, rame e zinco.
E quando l’alimentazione non basta? Nei momenti di particolare stress ossidativo, ossia quando la produzione di radicali liberi è più alta della capacità del nostro corpo di difendersi, si può rapidamente correre ai ripari con gli integratori alimentari. Molto spesso si trovano integratori che in un’unica assunzione forniscono un buon apporto sia di vitamine sia di sali minerali, e viene indicata la dose giornaliera raccomandata. Il farmacista e l’erborista ci sapranno consigliare anche il miglior prodotto con specifica azione antiossidante, o un integratore che contenga le singole vitamine e minerali, anche a seconda del tipo di stress ossidativo da combattere. Ad esempio, durante la bella stagione è possibile integrare l’alimentazione con prodotti specifici per la protezione della pelle durante l’abbronzatura.

Perchè dobbiamo bere tanta acqua!



La vita è nata nell’acqua, e per capire quanto sia importante bere e mantenerci idratati, ci basterà pensare che quando, nella notte dei tempi, siamo strisciati fuori dall’acqua, siamo riusciti a farlo solo perché il nostro corpo si è adattato per contenere una scorta d’acqua al suo interno, visto che non ne avevamo più attorno a noi. Il nostro corpo è formato di acqua per il 70% circa del nostro peso. Un uomo di 80 kg “contiene” quindi circa 56 litri di acqua, e una donna di 60 kg ne contiene più di 40 litri. L’acqua è presente in tutti i nostri tessuti, anche in quelli che sembrano più asciutti, come le ossa, le unghie e i capelli. L’acqua permette una serie di funzioni vitali e senz’acqua soffriamo a tutti i livelli.
I problemi legati alla disidratazione sono molto vari: ogni giorno perdiamo circa 2 litri d’acqua solamente respirando e sudando, e tale quantità va reintegrata sia bevendo che mangiando alimenti con molta acqua, principalmente frutta fresca e verdura. Se perdiamo il 2% della nostra acqua, il corpo non è più capace di termoregolarsi: ciò significa, per l’uomo “tipo” dell’esempio di prima, che già perdendo poco più di un litro d’acqua iniziano problemi di surriscaldamento, e per la donna “tipo” di 60 kg è sufficiente una perdita di nemmeno un litro d’acqua. 
La disidratazione porta con sé anche conseguenze a livello della ritenzione idrica: più si beve, più gli insani depositi d’acqua nei tessuti (leggi: cellulite) vengono drenati e rinfrescati, facendoci perdere peso più facilmente. Bere molta acqua (ma soprattutto mangiare molta frutta) mantiene i tessuti pieni e tonici: la pelle sarà una specie di cartina di tornasole della nostra “salute idrica”: se è liscia ed elastica su tutto il corpo, stiamo bevendo bene.
L’acqua drena i tessuti e ci pulisce dalle tossine: chi beve di più ha meno possibilità di ammalarsi e di sviluppare patologie a carico dell’intestino e della vescica. L’acqua è importante per la digestione perché mantiene morbida la massa digerita, previene la stitichezza e accelera lo svuotamento dell’intestino: in questo modo, le tossine della massa digerita non stazionano a lungo infiammando le pareti intestinali, anzi, scorrono veloci regolando la nostra digestione.
Essere bene idratati riduce la fame, poiché a volte il languorino che sentiamo non è altro che uno stimolo a bere male interpretato. Ricordiamoci che quando sentiamo la sete, significa che siamo già in riserva d’acqua: prendiamo la sana abitudine di portare sempre con noi una bottiglietta d’acqua, in modo che sia più facile idratarsi a sufficienza tutti i giorni. Dovremmo riuscire ad arrivare almeno a quota 2 litri d’acqua al giorno… ce la possiamo fare? Certo che sì!

martedì 25 giugno 2013

Un'abbronzatura bella e buona



Dopo un inverno “al buio” ci ritroviamo a scoprire la nostra pelle, che solitamente è un po’ pallida e disidratata e del tutto impreparata a ricevere l’aggressione del sole. Parliamo di aggressione, perché il sole estivo è un beneficio e un privilegio, ci porta buon umore e ci fa sintetizzare la vitamina D, ma porta ad effetti secondari anche molto gravi per chi si spoglia di punto (è il caso di dirlo) in bianco.
Ormai conosciamo tutti le raccomandazioni legate al fototipo, cioè alla tipologia di colori della nostra “tavolozza” della melanina. Pelle chiara, normale, olivastra o scura, capelli bianchi, rossi, biondi, neri o castani, e occhi celesti, verdi o scuri: il nostro fototipo indica quanta melanina è presente nei nostri tessuti per proteggerci dai raggi solari, che possono causare eritemi, scottature (anche profonde ustioni), melanoma ed invecchiamento precoce della pelle. Per evitare tutti gli spiacevoli inconvenienti si può agire al momento dell’esposizione solare usando cautela nella scelta delle ora di esposizione, evitando le ore centrali della giornata; possiamo proteggerci con indumenti freschi, cappelli a tesa larga, creme con fattore di protezione solare adatto alla nostra pelle. Si tratta di misure senz’altro importanti, anzi fondamentai, ma che agiscono in superficie e che sono attuate all’ultimo minuto, cioè durante l’esposizione o poco prima. Sono tutte forme di protezione “passiva”.
Se invece vogliamo affrontare l’esposizione al sole in maniera completa e radicale, per ottenere un’abbronzatura più bella, dobbiamo prenderci cura della nostra pelle dall’interno, con la cosiddetta fotoprotezione attiva. Una pelle idratata, nutrita internamente e protetta avrà un colore più bello e soprattutto più duraturo, e non la triste “cottura” di fine estate, che si lava via in poche docce, lasciando una pelle secca e avvizzita.
Nutrire la pelle e praticare la fotoprotezione attiva significa scegliere alimenti che siano ricchi di antiossidanti utili per tutti gli strati della pelle, a partire dalla vitamina C e dal famoso betacarotene. Sono sostanze che stimolano le difese naturali della pelle contro i radicali liberi, e la mantengono idratata, giovane ed elastica. Quindi, durante tutto l’anno, via libera a frutta fresca e verdure colorate. Un aiuto buono per tutti, e indispensabile per chi si trova ad avere le canoniche 2 settimane di ferie estive e non può prendere il sole con la dovuta gradualità, è costituito dagli integratori di sostanze antiossidanti specifiche per la pelle. Fra le più note, oltre alle due già citate, abbiamo il coenzima Q10, il licopene e la vitamina E. Gli integratori vanno presi già un mese prima dell’esposizione, e servono per preparare la pelle a ricevere solo i benefici del sole, regalandoci un’abbronzature che sarà bella e anche buona.

lunedì 17 giugno 2013

In forma per l'estate....



La primavera risveglia la natura e i nostri sensi e ci ricorda, più o meno amaramente, che con la bella stagione ci si scopre, riportando alla luce un corpo solitamente un po’ pallidino e forse anche un po’ in sovrappeso, che ha passato l’inverno ben nascosto da felpe e maglioni. La primavera è quindi il momento in cui o la voglia di essere pronti per la prova costume, o il senso di colpa per le scorpacciate invernali, ci mettono di fronte alla semplice constatazione che dobbiamo tornare in forma per l'estate. Per noi stesse, per il nostro benessere… e per il nostro bikini!
Nonostante ogni rivista e ogni pubblicità cercheranno di appiopparci prodotti dimagranti che promettono di farci perdere peso in pochi giorni, sappiamo bene che la nostra ciccia non se ne può volare via da fianchi e glutei da sola: il rimedio deve essere profondo e coinvolgere tutto il corpo, a partire dal metabolismo, che va svegliato, al sistema circolatorio, che deve tornare scattante, e all’intestino che deve reimparare a lavorare con agilità per il nostro benessere.
Ecco alcuni consigli semplicissimi da seguire se vuoi essere in forma per l'estate: cominciamo il prima possibile a riprendere con un po’ di movimento: non importa che sia un’attività sportiva impegnativa, anzi! In questa fase di risveglio la cosa migliore è la gradualità e la costanza. Cominciamo con mezz'ora di camminata al giorno, purché sia fatta tutti i giorni, ancora meglio se in compagnia. Aiuteremo così il cuore a lavorare con leggerezza: camminando con scarpe comode si aiuta il sangue venoso a tornare verso il cuore, aiutandolo nello sforzo. Questo ci porterà una ventata di ossigeno, e non è un modo di dire! Tutti i nostri organi e tessuti cominceranno a svegliarsi e a volere un po’ di movimento all’aria aperta ogni giorno, ce lo chiederanno facendoci sentire frementi. Per aiutarci a fare sempre un paio di passi in più, iniziamo a parcheggiare lontano da casa, e portiamo la spesa in casa una borsa alla volta… e senza barare con l’ascensore!
Sappiamo bene che far fatica fa venire fame e sudare fa venire sete: portiamo sempre con noi una bottiglietta d’acqua e una scorta di frutta fresca di stagione già lavata, o almeno teniamo sempre della frutta fresca a casa. Già lavata, mi raccomando! In questo modo la cosa più facile da mangiare appena abbiamo fame sarà della sanissima frutta, che non avendo glucosio non alza la glicemia, ci idrata essendo per la maggior parte acqua e facilita la digestione grazie al contenuto in fibre. Ricordiamoci inoltre che spesso lo stimolo della sete si presenta come fame: al primo languorino, proviamo a bere un bel bicchiere d’acqua, o una tisana non zuccherata. Se siamo fortunati, dissetandoci passerà la “finta” fame.